Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Lavori pubblici al centro della giornata del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ieri ha compiuto alcune visite in Val di Fiemme e in Primiero. Dopo la riapertura della statale 50 del Grappa e Passo Rolle in località Lago di Forte Buso, il capo dell?esecutivo ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dal sindaco di Predazzo Maria Bosin, dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col e dal dirigente del Servizio gestione strade Giancarlo Anderle. Successivamente il presidente si è confrontato con il sindaco del Comune di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli, per approfondire lo stato di attuazione della variante di Passo Rolle e l?intervento di demolizione e ricostruzione della caserma Ferrari. ?Le opere su cui l?Amministrazione provinciale è concentrata, puntano a migliorare la sicurezza e la vivibilità di arterie strategiche per i cittadini e per gli ospiti che ogni anno scelgono il nostro territorio per trascorrere le proprie vacanze - sono state le parole di Fugatti -. L?obiettivo principale è, più in generale, quello di migliorare la vivibilità delle aree di montagna, più lontane dai grandi centri?.

     
  • Nella seduta odierna la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'urbanistica e ambiente Mario Tonina, si è pronunciata positivamente sulla compatibilità ambientale del progetto di collegamento funiviario San Martino-Rolle e della pista da sci di rientro. La decisione ha recepito quanto emerso nel corso della seduta della Conferenza dei servizi del 10 dicembre scorso in cui le strutture provinciali e gli enti interessati avevano condiviso il progetto, indicando prescrizioni e condizioni specifiche per un ulteriore miglioramento ambientale e paesaggistico dell'opera, che dovranno essere recepite nelle successive fasi autorizzatorie e concessorie.Il progetto per la mobilità complessiva tra San Martino di Castrozza e passo Rolle prevede la realizzazione di un collegamento funiviario tra l?abitato di San Martino e passo Rolle (con 4 stazioni ?Bellaria ? Nasse ? Fosse di Sopra? e ?Fosse di Sopra ? passo Rolle?) e una nuova pista da sci di rientro ?Panoramica? (che parte da Malga Fosse per arrivare a Nasse).

     
  • Un?installazione luminosa e sonora accende le feste nel giardino del MUSE ? Museo delle Scienze. Da oggi e fino al 31 maggio 2021 ?Trees Falling in Love? ricorda attraverso luci, piante, voci e suoni ambientali l?importanza del legame fra umanità e mondo vegetale. Un'esperienza immersiva, tra arte e natura, da percorrere in tutta sicurezza secondo i criteri di distanziamento interpersonale. Nel 2021 l?opera accoglierà presentazioni di libri, letture radiofoniche e racconti ?botanici?.

     
  • Un milione e mezzo di piantine destinate ai boschi trentini saranno prodotte nei prossimi 4 anni, dopo i 4 milioni di metri cubi di alberi schiantati in poche ore sotto i colpi della tempesta. Circa i tre quarti del legname crollato sono stati avviati all?utilizzazione, mentre prosegue il monitoraggio fitosanitario con 220 trappole a copertura dell?intero territorio provinciale per contrastare la diffusione del bostrico. ?A due anni da Vaia, ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito e stanno ancora lavorando per rimarginare la ferita lasciata dalla tempesta. Il primo pensiero va a Denis e Michela, giovani vittime, strappate alle loro famiglie?. L?assessore all?agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, ricorda con queste parole le drammatiche ore in cui pioggia e vento si abbatterono sul Trentino nella notte tra il 28 ed il 29 ottobre 2018.

     
  • Orgoglio e rinascita. Due anni sono trascorsi dalla notte che ha sconvolto il Trentino. Le ferite che il territorio ha subito sono ancora in parte visibili, ma il sistema di Protezione civile, con i vigili del fuoco permanenti e volontari, il corpo forestale provinciale, i Bacini montani, le amministrazioni locali, le associazioni di volontariato e la popolazione in prima persona hanno saputo rialzare la testa.