Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietā della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunitā Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identitā territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali č concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietā sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Negli ultimi giorni si sono verificati diversi casi in cui orsi, soprattutto esemplari giovani, si sono avvicinati ai centri abitati o ad abitazioni al fine di alimentarsi su cassonetti contenenti rifiuti umidi o su contenitori del compost. Questa è la stagione in cui è più facile che ciò avvenga, data la scarsità di cibo naturale disponibile subito dopo il termine della stagione letargica. Tale comportamento è estremamente negativo sia perché la presenza dei plantigradi nelle zone abitate può determinare in certe condizioni situazioni di potenziale pericolo per l?uomo, sia perché tali animali, per lo più giovani, rischiano di apprendere che il cibo di origine antropica è facilmente disponibile, aumentando progressivamente il loro grado di confidenza e, nei casi limite, di assuefazione all?uomo. Ecco quindi alcuni comportamenti da seguire per ridurre eventuali problemi. Per approfondire gli aspetti di convivenza con l?orso e più in generale con i grandi carnivori è consultabile anche il sito www.grandicarnivori.provincia.tn.it dal quale si può anche scaricare il nuovo ?Rapporto grandi carnivori 2019?.

     
  • La notte scorsa l?orso M49 è stato avvistato poco prima di mezzanotte a Molina di Fiemme dove è transitato in direzione di Carano e Daiano (comune di Ville di Fiemme). L?avvistamento in centro abitato ha fatto attivare la squadra di emergenza che, utilizzando i cani da orso, ha intercettato il plantigrado quando stava cercando di predare un asino, facendolo allontanare sotto una forte nevicata. L?animale predato è ferito e sarà affidato alle cure di un veterinario. La squadra ha in seguito avuto la possibilità di seguire ulteriormente lo spostamento del plantigrado, ancora grazie all?utilizzo dei cani, fino ai boschi situati a monte dei paesi di Carano e Daiano. Come dimostrato in diverse occasioni tali azioni, assai valide sotto il profilo tecnico, hanno peraltro dimostrato di non essere efficaci su M49 il quale, si ricorda, è penetrato anche in questi ultimi giorni in alcune malghe poste in Vanoi ed in val Calamento, forzando porte e finestre e provocando danni all?interno. E alla luce di tale comportamento, si ricorda che l?ordinanza del presidente della Provincia emessa lo scorso anno è tutt?ora valida.

     
  • Il 6 marzo 2020 torna la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata nel 2005 dalla trasmissione radiofonica Caterpillar RAI Radio 2 che quest?anno invita a piantare un albero e aumentare il verde attorno a noi

     
  • E' presente da secoli in quasi tutte le vallate del Trentino, dal fondovalle fino a circa 1400 m di quota, ma negli ultimi decenni segnati dal cambiamento climatico in atto, sia la distribuzione sia la sua periodicità sono andate via via modificandosi quale risposta adattativa della specie. Stiamo parlando della processionaria del pino, Traumatocampa pityocampa, Denis & Schiffermüller, un Lepidottero ampiamente diffuso nelle pinete dell?area mediterranea, dove provoca defogliazioni e disseccamenti. I rischi per la salute umana, ma anche quella degli animali domestici, sono legati ai fenomeni irritativi provocati dall?eventuale contatto con i peli urticanti delle larve. Come si combatte? Lo spiega il Servizio Foreste e Fauna provinciale, che ricorda ciò che si deve fare e sapere.

     
  • Il tema degli ostacoli al volo a bassa quota come linee elettriche, antenne, teleferiche, da ultimo le slack-line, è noto da tempo. All?indomani della tempesta ?Vaia?, che ha colpito anche il territorio trentino alla fine di ottobre del 2018, si è però posto in maniera ancora più precisa, con l?aumento delle attività di esbosco che richiedono anche l?installazione di teleferiche mobili per trasportare a valle il legname. Per questo motivo, partendo dal confronto con tutti gli addetti ai lavori, è stata emanata un?ordinanza, a cui hanno fatto seguito delle linee guida, sull?obbligo di segnalare visivamente questi impianti, per tutelare il volo degli elicotteri che possono effettuare interventi di soccorso nelle zone interessate dai lavori.