Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietÓ della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la ComunitÓ Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identitÓ territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali Ŕ concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietÓ sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • I caprioli del Trentino approdano in questi giorni su due prestigiose riviste scientifiche internazionali "Scientific Reports" e "Pnas" grazie a due studi condotti dalla Fondazione Edmund Mach che mettono in risalto, il primo, l'effetto del clima sulla distribuzione dei caprioli nei prossimi decenni in Trentino (cambia il clima e il capriolo sale in quota) e il secondo il ruolo della memoria nella ricerca di cibo grazie all'analisi degli spostamenti (il capriolo cerca nutrimento in base al ricordo di esperienze passate e non in base alla percezione sensoriale). Seguono i due comunicati stampa.

     
  • A poco più di due anni da Vaia, sul territorio provinciale sono stati aperti 1.255 cantieri che hanno consentito di recuperare e portare alla vendita di circa il 70% del legname schiantato. L?obiettivo principale è quello di raccogliere gli alberi crollati sotto i colpi della tempesta anche nelle zone più impervie anche per contenere il più possibile la diffusione di parassiti. Il Servizio Forestale ha dunque portato a completa funzionalità circa 2.300 chilometri di strade forestali mentre sono stati realizzati 88 nuovi piazzali per il deposito di legname. La spesa totale fin qui sostenuta per gli interventi sfiora i 17 milioni di euro. Inoltre, sono stati concessi ai proprietari forestali pubblici e privati contributi per un ammontare complessivo pari a quasi 13 milioni di euro, per condurre ulteriori interventi di ripristino e potenziamento delle infrastrutture forestali danneggiate dal maltempo. Il terzo aggiornamento del report dedicato allo stato di attuazione del Piano d?azione per la gestione degli interventi di esbosco e ricostruzione delle foreste danneggiati dalla tempesta Vaia nell?ottobre 2018, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento. ?Le operazioni nelle aree interessate sono proseguite senza sosta nonostante le difficoltà legate alla pandemia? osserva l?assessore provinciale all?agricoltura e foreste, Giulia Zanotelli, che con l?occasione ringrazia tutti coloro che sono o sono stati parte attiva nelle operazioni svolte per rimarginare le ferite al territorio montano e forestale del Trentino su ogni fronte. Preme anche ricordare l'importante impegno, oltre che delle strutture forestali provinciali, anche di tutta la filiera del legno locale costituita da numerose imprese forestali e segherie e dei proprietari forestali pubblici e privati duramente colpiti dai danni causati dalla tempesta Vaia. Un pensiero particolare va a Giovanni Marchel, vittima di un incidente nei boschi della Valle dei Mocheni occorso nei giorni scorsi proprio mentre stava svolgendo il lavoro di boscaiolo che tanto amava.

     
  • E? stata riaperta oggi al traffico la statale 50 del Grappa e Passo Rolle in località Forte Buso, nel Comune di Predazzo. La strada era stata chiusa a seguito di caduta massi avvenuta nello scorso mese di dicembre e in seguito riaperta con transito dei veicoli a senso unico alternato in due fasce orarie. La statale 50 è aperta anche al passo Rolle.

     
  • Una grande valanga è caduta nella tarda serata di domenica, prima di mezzanotte investendo la statale 50 del Grappa e Passo Rolle. La valanga, che aveva un fronte di circa 70 metri, per un'altezza sulla strada di 6-8 metri, ha oltrepassato la statale e si è fermata dopo un centinaio di metri circa. Non risultano coinvolti persone o mezzi, sono in corso i rilievi nivologici. Per il momento la statale rimane chiusa, visto anche il rischio di nuovi distacchi nevosi, dovuto al rialzo termico di questi giorni che si protrarrà per l'intera settimana.

     
  • A causa del progressivo innalzamento delle temperature, nel frequentare la montagna in questi giorni ci si espone ad un elevato rischio. La pericolosità è rappresentata dal continuo e progressivo movimento di valanghe, che sta incrementando anche durante la notte. Il Servizio protezione civile della Provincia autonoma di Trento sconsiglia pertanto di avventurarsi in particolare nella pratica dello scialpinismo anche sui pendii meno ripidi.