Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Attenzione al pericolo valanghe che secondo il bollettino emesso oggi da Meteotrentino rimane marcato (grado 3) in quota oltre il limite del bosco. Il manto nevoso è in lento e graduale assestamento anche se va sempre considerata la debole struttura alla base formata da strati costituiti da grani a debole coesione.
     
  • "Questo incontro è l?occasione per farci gli auguri per le festività di fine anno ma anche per rinnovarvi la gratitudine e l?apprezzamento della comunità trentina per quello che fate e che rappresentate. Siete guardiani del nostro straordinario territorio e, anche per questo, attori fondamentali e visibili dell?autonomia?: il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi si è rivolto così ai forestali trentini, questa mattina, quando si è rinnovato il tradizionale appuntamento per lo scambio degli auguri di fine anno. La cerimonia si è svolta nel palazzo della Provincia e ha visto la partecipazione dell?assessore provinciale alle foreste Michele Dallapiccola e del direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti. A 13 appartenenti al Corpo sono stati consegnati i riconoscimenti per l'anzianità di servizio e per il lungo comando.
     
  • Con l?atto ufficiale della ?consegna dei lavori? da parte di Patrimonio del Trentino S.p.A., sono cominciati questo pomeriggio gli interventi di demolizione dell'albergo "Passo Rolle". Saranno inoltre realizzati un marciapiede e alcuni parcheggi. Alla firma dei documenti, con i rappresentanti dell?azienda che lavorerà, erano presenti l?assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, il presidente di Patrimonio del Trentino s.p.a. Mario Agostini, il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli e il presidente del Parco Paneveggio ? Pale di San Martino Silvio Grisotto; unanime la soddisfazione per l?avvio dei lavori, condivisa anche dal presidente della Comunità di Primiero Roberto Pradel.
     
  • Chi può offrire ai territori marginali di montagna nuove visioni? Quali progetti innovativi si possono proporre per il loro rilancio? Hanno cercato di rispondere a questa domanda i 24 giovani studenti universitari che hanno partecipato a LAMO, il LAboratorio residenziale di partecipazione per la valorizzazione delle aree di mezza MOntagna promosso dalla Provincia autonoma di Trento la scorsa estate. Oggi in una conferenza stampa nella sede della Provincia, alla quale è intervenuto anche l'assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss, sono stati illustrati i risultati, ovvero le proposte ideate dai giovani per dare nuove prospettive di sviluppo a due zone di mezza montagna, spesso lontane dai principali flussi turistici e senza che ne siano valorizzate le potenzialità paesaggistiche, economiche e sociali: l'altopiano di Boniprati nelle Giudicarie e il territorio di Vederne nel Primiero.
     
  • La sicurezza dal rischio valanghivo della strada di Passo Rolle è stato il tema affrontato in un incontro pubblico presso l?Auditorium intercomunale di Fiera di Primiero di fronte ad un pubblico numeroso che ha animato un vivace dibattito. L'assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, accompagnato dai tecnici degli uffici provinciali coinvolti, ha presentato la soluzione progettuale che ha vinto il confronto attivato a seguito del protocollo d'intesa firmato con la comunità locale nel 2015. ?Non vogliamo imporre nulla - ha detto l'assessore - solo consegnare un?ipotesi che secondo noi è la migliore?.