Pat Foreste Demaniali

Logo stampa
 
 
Siete in:  Home /  Pat Foreste Demaniali
 
 

» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

» Eventi e notizie

» Comunicati Stampa

  • Un piccolo gesto di solidarietà, ma molto significativo, quello compiuto oggi da alcuni studenti dell?Istituto ad indirizzo agrario e forestale ?Fanfani ? Camaiti? di Pieve S. Stefano, in provincia di Arezzo, che hanno portato all?assessore provinciale all?agricoltura e foreste Giulia Zanotelli alcuni semi di abete rosso nell?ambito di un progetto che assume ancora più rilevanza considerato lo stato delle foreste trentine messe a dura prova dal maltempo di fine ottobre. In realtà si tratta di un ?ritorno a casa? per questi semi che sono originari proprio della Valle di Fiemme (dove è presente un bosco da seme) e che sono stati ?esportati? all?istituto Fanfani-Camaiti che è anche sede di una banca del germoplasma.
     
  • Un confronto aperto per fare il punto della situazione e per condividere le azioni da portare avanti nei prossimi mesi. E? quanto avvenuto ieri pomeriggio presso il Consorzio dei Comuni trentini, dove il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, con l?assessore Giulia Zanotelli, ha incontrato i sindaci delle zone colpite dalla violenza del vento che a fine ottobre ha abbattuto circa 2 milioni di metri cubi di alberi. Presenti il presidente del Consorzio, Paride Gianmoena, il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti ed il dirigente generale del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste, Romano Masè che coordina la task force, formata da enti pubblici e privati, che sta elaborando un piano d?azione per dare una risposta ai tanti problemi sul tappeto. ?Vogliamo impostare un percorso condiviso ? ha detto il presidente Fugatti ? cercando di coordinarci al meglio attraverso un approccio di sistema, che ci consenta di tutelare la filiera trentina del legno. Siamo qui per ascoltare e per verificare, insieme a voi, come quali siano le azioni più urgenti da intraprendere, tenendo conto di quello che già è stato fatto. Il confronto sarà costante?.
     
  • ?Bosco svizzero?, l'organizzazione che da circa settanta anni supporta i proprietari forestali del Paese elvetico per la gestione della filiera foresta-legno e coordina le attività formative in materia di sicurezza e tecnica dei lavori di taglio ed esbosco della produzione legnosa, si è offerta di supportare il Servizio forestale provinciale nella formazione professionale degli operatori in materia di tecnica e sicurezza del lavoro di raccolta legname, specificatamente nei boschi schiantati dal vento che ha imperversato nel corso della recente ondata di maltempo. I tecnici svizzeri sono, infatti, da ieri presenti a Borgo Valsugana e in Val di Sella (presso la sede principale dei corsi gestiti dalla Provincia Autonoma di Trento tramite l?Agenzia provinciale delle foreste demaniali) per portare la loro esperienza formativa ad otto istruttori. Un'?occasione per approfondire numerosi aspetti sulle tecniche di lavoro specifiche, sulla prevenzione dei rischi e anche sulle metodologie didattiche più efficienti, in maniera da permettere all?organizzazione trentina di rafforzare la propria professionalità su un argomento che finora non era stato affrontato in maniera così completa. Nell'occasione, un amichevole ringraziamento è stato espresso da parte dei colleghi trentini ai forestali svizzeri.
     
  • Con la causale "Calamità Trentino 2018" parte la campagna di comunicazione pubblicitaria per sensibilizzare l?opinione pubblica sulla possibilità di fare un versamento volontario sul conto messo a disposizione dall?amministrazione provinciale per raccogliere risorse che saranno impiegate per contribuire a far ripartire il Trentino, dopo i disastri causati dal maltempo. Le immagini scelte riassumono meglio di ogni parola quello che è successo.
     
  • Tutti d?accordo su una cosa. Il legname a terra, colpito dalla furia del vento, deve essere valorizzato nell?ambito della filiera trentina. E? quanto emerso dalla nuova riunione, tenuta oggi pomeriggio, della task force convocata dal Dipartimento Territorio, agricoltura, ambiente e foreste della Provincia, all'indomani del cataclisma che ha colpito circa 7000 ettari del patrimonio boschivo trentino, lasciando a terra 2 milioni di metri cubi di alberi. Un gruppo di lavoro che coinvolge i proprietari forestali, Consorzio dei Comuni, le Asuc, Magnifica Comunità di Fiemme e Regola Feudale di Predazzo, il sistema delle imprese e i liberi professionisti del settore forestale, con l?obiettivo di condividere le varie azioni da mettere in campo nel più breve tempo possibile nell'ambito di un approccio di sistema. Oggi erano presenti anche i rappresentanti della Sezione Legno di Confindustria, dell?Associazione dei proprietari forestali privati e della Camera di Commercio e Habitech.