Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Con la causale "Calamità Trentino 2018" parte la campagna di comunicazione pubblicitaria per sensibilizzare l?opinione pubblica sulla possibilità di fare un versamento volontario sul conto messo a disposizione dall?amministrazione provinciale per raccogliere risorse che saranno impiegate per contribuire a far ripartire il Trentino, dopo i disastri causati dal maltempo. Le immagini scelte riassumono meglio di ogni parola quello che è successo.
     
  • Tutti d?accordo su una cosa. Il legname a terra, colpito dalla furia del vento, deve essere valorizzato nell?ambito della filiera trentina. E? quanto emerso dalla nuova riunione, tenuta oggi pomeriggio, della task force convocata dal Dipartimento Territorio, agricoltura, ambiente e foreste della Provincia, all'indomani del cataclisma che ha colpito circa 7000 ettari del patrimonio boschivo trentino, lasciando a terra 2 milioni di metri cubi di alberi. Un gruppo di lavoro che coinvolge i proprietari forestali, Consorzio dei Comuni, le Asuc, Magnifica Comunità di Fiemme e Regola Feudale di Predazzo, il sistema delle imprese e i liberi professionisti del settore forestale, con l?obiettivo di condividere le varie azioni da mettere in campo nel più breve tempo possibile nell'ambito di un approccio di sistema. Oggi erano presenti anche i rappresentanti della Sezione Legno di Confindustria, dell?Associazione dei proprietari forestali privati e della Camera di Commercio e Habitech.
     
  • I primi dati che emergono dalla rilevazione preliminare, immediatamente attivata dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia, evidenziano che sono circa 7000 gli ettari di bosco colpiti ed abbattuti dall?ondata di maltempo della scorsa settimana. Il forte vento, in particolare, ha causato lo schianto all?incirca di 2 milioni di metri cubi di alberi, 4 volte il prelievo provinciale annuo. Secondo le prime stime, circa la metà del legname caduto sarà ancora usufruibile nella filiera del mercato, il resto verrà usato per la produzione di energia da cippato. Le aree più colpite risultano essere le Valli di Fiemme e Fassa, il Primiero, il Pinetano e gli Altipiani di Grigno e della Vezzena. Per affrontare con tempestività la pianificazione urgente delle azioni necessarie, il Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste della Provincia ha convocato ed attivato, già il 31 ottobre scorso, una task force che coinvolge i proprietari forestali ? Consorzio dei Comuni, Magnifica Comunità di Fiemme e Regola Feudale di Predazzo - il sistema delle imprese e i liberi professionisti del settore, con l?obiettivo di condividere le varie azioni da mettere in campo nel più breve tempo possibile nell?ambito di un approccio di sistema. Dal primo incontro della task force sono già emerse le capacità di assorbimento di legname da parte della filiera trentina ed è a partire da questo dato che, tenendo anche conto dei rischi ambientali e sanitari connessi all?evento, si stanno già pianificando le misure che sarà necessario mettere in campo per la massima valorizzazione possibile della filiera locale e del prodotto legnoso che deriverà dal recupero degli schianti.
     
  • Migliora la situaizone delle strade in tutto il Trentino. Attualmente sono 37 quelle ancora chiuse. Con gli ultimi aggiornamenti (alle ore 12) si segnalano fra l'altro la riapertura della strada del passo Rolle verso il Primiero, dalla località Pontet (confine con la provincia di Belluno) e alla rotatoria della galleria Totoga (rimane chiusa invece la viabilità fra Siror e Bellamonte), nonché della statale 349 della Fricca e della SP 71 fra Civezzano e Valle di Fornace. Riaperta anche la statale 42 a monte di Dimaro verso Commezzadura. Fra il Tonale e Vermiglio transitano solo i veicoli inferiori alle 18 tonnellate. Si segnala invece, anche a causa delle piogge di stamani, una situazione delicata in valle di Rabbi.Il Comune invita tutti i cittadini a rimanere a casa e a transitare per le strade solo per effettiva necessità. Annullate anche le messe per la festività di ognisanti a Pracorno, San Bernardo e Piazzola.
     
  • Nell'ultima seduta di giunta, su proposta dell'assessore alle infrastrutture e ambiente, si è deliberato in merito alla stipula di contratti di permuta di alcune realtà dei comuni catastali di Siror, Predazzo, Cavalese e Castello di Fiemme e, la Provincia autonoma. Si tratta di formalizzazioni necessarie per un utilizzo efficace di alcuni immobili o tratti di pertinenza degli immobili stessi. Naturalmente la delibera approvata nella seduta di venerdì scorso è successiva alla deliberazione già avvenuta nei consigli comunali interessati.