Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Anche durante l'emergenza pandemia le attività forestali legate al dopo-Vaia hanno potuto continuare. Il Dpcm del 10 aprile scorso, infatti, ha autorizzato la loro piena ripresa nonostante il lockdown dovuto al Coronavirus, consentendo così di riavviare gli interventi previsti dal Piano d?Azione Vaia, sia per ciò che riguarda il ripristino ed adeguamento delle infrastrutture, sia nella parte di utilizzazione delle piante schiantate. La recente pubblicazione del Report riguardante lo stato d?attuazione a fine 2019 del Piano d?Azione offre l?occasione di tracciare un primo bilancio delle molte attività sinora realizzate. In Trentino il danno alle foreste è stato molto rilevante. L?area colpita da schianti è risultata essere di 19.500 ha, di cui 12.500 danneggiati in maniera consistente. Da subito l?Amministrazione provinciale ha elaborato uno specifico Piano operativo per la gestione della situazione emergenziale, occupandosi nella prima fase prevalentemente di ripristino delle infrastrutture forestali, della formazione degli addetti ai lavori di taglio boschivo, di monitoraggi fitosanitari, di coordinamento delle attività di vendita e utilizzazione del legname schiantato e di pianificazione delle successive attività di ricostituzione.
     
  • Cinque ambienti e cinque mappe interattive per conoscere gli abitanti non umani delle città e dei loro dintorni dell'Italia Settentrionale: l'originale produzione targata MUSE racconta la biodiversità urbana e l'importanza di mantenere intatti i piccoli angoli di natura vicini a casa e consente di riconoscere le specie di uccelli e altri piccoli animali che popolano città e campagne.
     
  • In un periodo in cui il Trentino sta dimostrando una grande forza di reazione e di coesione sociale è importante sottolineare come l?agricoltura trentina, accanto ad altri importanti settori e seguendo i ritmi della natura viva, non si sia fermata, lavorando con ancora maggiore impegno e sacrificio. Altrettanto importante è che i trentini, attraverso un gesto di consumo consapevole rivolto ai prodotti locali, possano dare un importante segno di riconoscimento e di ringraziamento nei confronti di chi continua a prendersene cura.

     
  • Negli ultimi giorni si sono verificati diversi casi in cui orsi, soprattutto esemplari giovani, si sono avvicinati ai centri abitati o ad abitazioni al fine di alimentarsi su cassonetti contenenti rifiuti umidi o su contenitori del compost. Questa è la stagione in cui è più facile che ciò avvenga, data la scarsità di cibo naturale disponibile subito dopo il termine della stagione letargica. Tale comportamento è estremamente negativo sia perché la presenza dei plantigradi nelle zone abitate può determinare in certe condizioni situazioni di potenziale pericolo per l?uomo, sia perché tali animali, per lo più giovani, rischiano di apprendere che il cibo di origine antropica è facilmente disponibile, aumentando progressivamente il loro grado di confidenza e, nei casi limite, di assuefazione all?uomo. Ecco quindi alcuni comportamenti da seguire per ridurre eventuali problemi. Per approfondire gli aspetti di convivenza con l?orso e più in generale con i grandi carnivori è consultabile anche il sito www.grandicarnivori.provincia.tn.it dal quale si può anche scaricare il nuovo ?Rapporto grandi carnivori 2019?.

     
  • La notte scorsa l?orso M49 è stato avvistato poco prima di mezzanotte a Molina di Fiemme dove è transitato in direzione di Carano e Daiano (comune di Ville di Fiemme). L?avvistamento in centro abitato ha fatto attivare la squadra di emergenza che, utilizzando i cani da orso, ha intercettato il plantigrado quando stava cercando di predare un asino, facendolo allontanare sotto una forte nevicata. L?animale predato è ferito e sarà affidato alle cure di un veterinario. La squadra ha in seguito avuto la possibilità di seguire ulteriormente lo spostamento del plantigrado, ancora grazie all?utilizzo dei cani, fino ai boschi situati a monte dei paesi di Carano e Daiano. Come dimostrato in diverse occasioni tali azioni, assai valide sotto il profilo tecnico, hanno peraltro dimostrato di non essere efficaci su M49 il quale, si ricorda, è penetrato anche in questi ultimi giorni in alcune malghe poste in Vanoi ed in val Calamento, forzando porte e finestre e provocando danni all?interno. E alla luce di tale comportamento, si ricorda che l?ordinanza del presidente della Provincia emessa lo scorso anno è tutt?ora valida.