Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • Sarà la più grande festa mai organizzata fino ad ora sulle Aree protette del Trentino e la loro straordinaria biodiversità. A 30 anni dalla loro istituzione arriva la prima edizione del ?Festival delle Aree protette?, organizzata dal Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Muse, in programma dal 14 al 16 settembre 2018. La manifestazione propone un programma ricco di convegni, incontri, spettacoli, escursioni, due record Guinness dei primati e, perché no, anche musica e divertimento. I diversi appuntamenti del Festival - presentati nel pomeriggio nel corso della conferenza stampa - si terranno in diverse location della provincia, dai parchi naturali dello Stelvio, Adamello Brenta, Paneveggio Pale di San Martino fino al Muse, nel cuore della città. ?Il festival - ha sottolineato il direttore del Muse, Michele Lanzinger - offre un?occasione straordinaria per comunicare la biodiversità del Trentino alle persone. Aree protette e museo sembra due realtà agli antipodi: una fatta di spazi aperti e natura, l?altra chiusa e con gli animali impagliati appesi ai muri. In realtà non è così. Abbiamo una identica mission: diffondere la conoscenza, mettere in gioco la componente emozionale e sviluppare la consapevolezza che permette a noi di agire sul territorio. Tutto questo è raccolto ed esplorato dal Festival delle aree protette, a cui il museo delle scienze partecipa con convinzione. Questo tipo di manifestazioni ci permette di trasferire alle persone uno stimolo, un modo di essere cittadinanza attiva e protagonisti consapevoli del nostro futuro. Conoscere la natura e l?ambiente ci permette di comprendere eventi importanti che stanno cambiando le nostre abitudini quotidiane, quali i cambiamenti climatici?.
     
  • Da quasi 60 anni il Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach propone un progetto di scambio linguistico a base volontaria con le aziende agricole della Baviera. Quest?estate hanno aderito una cinquantina di giovani, mentre una sessantina ha trascorso una settimana a malga Juribello, in Primiero e, per la prima volta, altri 7 sono stati protagonisti di una full immersion a malga Zochi sul Vezzena.
     
  • Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ha realizzato delle nuove stazioni di ricarica E-Bike all?interno dell?area protetta. Il progetto è stato realizzato su delega del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Provincia autonoma di Trento, all?interno di un quadro di pianificazione provinciale volta a sviluppare questo settore turistico del green e del Progetto TurNat-turismo natura, vista la sempre più diffusa presenza e utilizzo di mountain-bike a pedalata assistita.
     
  • ?Ricerca, conservazione e gestione del gallo cedrone nel Parco? è il titolo del nuovo volume della collana editoriale ?Quaderni del Parco?, collana che raccoglie una serie di ricerche e di studi che contribuiscono ad arricchire la conoscenza del territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Il nuovo ?Quaderno? descrive l?intenso lavoro di monitoraggio e di ricerca per contribuire a far conoscere il gallo cedrone e le modalità di conservazione di questa specie nell?area protetta. Scomparsa in gran parte delle Alpi, è presente nel Parco tanto da potersi definire una ?specie bandiera?
     
  • Latte di montagna, gelato, burro e formaggi saranno ancora una volta al centro di numerose iniziative organizzate sui pascoli, nelle malghe in quota e nelle località di valle. Le iniziative più significative sono state illustrate ieri a Palazzo Roccabruna presenti anche gli esponenti del settore lattiero - caseario ed i rappresentanti degli ambiti coinvolti Un mondo genuino, un patrimonio straordinario di biodiversità, gestualità ed esperienze che si trasmette da generazioni. L'identità di questo territorio si esprime anche attraverso le suggestioni e i riti legati al mondo dell?alpeggio, i sapori e le fragranze dei suoi prodotti: il latte fresco di qualità, il burro e i formaggi di montagna.