Pat Foreste Demaniali

Logo stampa
 
Header_FD1
 
Siete in:  Home /  Pat Foreste Demaniali
 
 

» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

» Eventi e notizie

» Comunicati Stampa

  • Dal 9 luglio, grazie alla nuova edizione di ?Latte in Festa?, tutti potranno conoscere da vicino cosa si nasconde dietro la produzione dell'"oro bianco della montagna" e di tutti i suoi gustosi derivati. Cinque eventi per scoprirne la filiera, dagli alpeggi alla tavola, tra malghe, degustazioni e laboratori caseari per grandi e piccoli. Negli alpeggi del Trentino si producono circa 70 mila quintali di latte, un alimento di alta qualità perché nasce in montagna, nelle malghe in quota, dove gli animali si nutrono ogni giorno solo di erba fresca, fiori e acqua pura di sorgente. Un mondo autentico, genuino, come lo sono i prodotti che generosamente offre - oltre al latte fresco di qualità, il burro e i formaggi - e dietro ai quali vi è l?esperienza, la passione, il lavoro manuale, l?attenzione, ma anche la fatica che malgari e allevatori dedicano ogni giorno nelle oltre 300 malghe in attività
     
  • I temporali dei giorni scorsi hanno portato una discreta quantità di pioggia su buona parte del Trentino, tuttavia a causa del caldo intenso e di un?annata povera di neve e di precipitazioni (nel periodo che va da dicembre 2016 ad oggi), i pascoli e la vegetazione alpina sono a rischio d?incendio. I roghi possono essere innescati per cause naturali - come può essere un fulmine che anticipa i frequenti temporali estivi - ma soprattutto a causa dei fuochi accesi dall?uomo, non opportunamente gestiti e controllati. Dalla Protezione civile e dal Corpo forestale arriva quindi l?invito a prestare la massima prudenza e a segnalare con la massima tempestività eventuali focolai.
     
  • Si terrà domenica 25 giugno in Trentino la seconda edizione della Giornata europea del rifugio, promossa da Accademia della Montagna, in collaborazione con l'Associazione Gestori Rifugi del Trentino, la S.A.T., la Federazione Trentina dei Cori e Trentino Marketing. L'obiettivo è dare visibilità e valore alle strutture che storicamente presidiano la montagna e ne favoriscono la fruizione. L?iniziativa è stata presenta oggi a Trento nel corso di una conferenza stampa. "Il rifugio è un luogo di meditazione che connette la cultura con la natura - ha detto l?assessore al turismo Michele Dallapiccola - che necessita di un grande impegno per raggiungerlo, ma che poi da una grande gioia nel viverlo, con un avvicinamento interiore del proprio animo alla montagna. I rifugi sono dunque - ha aggiunto - un ottimo veicolo di promozione per il Trentino perchè rappresentano quel turismo emozionale che lascia il segno nelle persone".
     
  • Con l?avvicinarsi della stagione estiva, ricompare il rischio di puntura di zecche, piccoli parassiti che si nutrono di sangue. Appartenenti alla classe degli aracnidi, le zecche si trovano solitamente sulle piante in zone umide ricche di cespugli, ai margini dei boschi, a quote inferiori ai 1.400 metri. Una volta sull?ospite, animale o uomo, ne perforano la pelle e ne succhiano il sangue.
     
  • La valorizzazione selvicolturale dei boschi trentini, grazie a imprese boschive professionali, consente di produrre "cippato", biocombustibile legnoso sostenibile di origine locale. L?uso del cippato in sostituzione ai combustibili fossili in moderne caldaie consente di creare filiere sostenibili con numerosi benefici socio-economici e ambientali: creazione di valore aggiunto e occupazione a livello locale, incremento del potere di acquisto della comunità, maggiore sicurezza nell?approvvigionamento energetico, riduzione delle emissioni climalteranti. Per informare gli operatori del settore turistico dei vantaggi della filiera corta legno-energia, AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali organizza - con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e delle associazioni ASAT e UNAT - un evento informativo che si terrà il 9 giugno a Madonna di Campiglio. In occasione della conferenza stampa di domani, giovedì 8 giugno, alle ore 14.30, presso la sala stampa del palazzo della Provincia, saranno anticipati temi del convegno e i risultati dell'indagine su disponibilità e consumi di cippato in Trentino a cura del Tavolo Biomasse della Provincia di Trento.