Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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  • I temporali dei giorni scorsi hanno portato una discreta quantità di pioggia su buona parte del Trentino, tuttavia a causa del caldo intenso e di un?annata povera di neve e di precipitazioni (nel periodo che va da dicembre 2016 ad oggi), i pascoli e la vegetazione alpina sono a rischio d?incendio. I roghi possono essere innescati per cause naturali - come può essere un fulmine che anticipa i frequenti temporali estivi - ma soprattutto a causa dei fuochi accesi dall?uomo, non opportunamente gestiti e controllati. Dalla Protezione civile e dal Corpo forestale arriva quindi l?invito a prestare la massima prudenza e a segnalare con la massima tempestività eventuali focolai.
     
  • Si terrà domenica 25 giugno in Trentino la seconda edizione della Giornata europea del rifugio, promossa da Accademia della Montagna, in collaborazione con l'Associazione Gestori Rifugi del Trentino, la S.A.T., la Federazione Trentina dei Cori e Trentino Marketing. L'obiettivo è dare visibilità e valore alle strutture che storicamente presidiano la montagna e ne favoriscono la fruizione. L?iniziativa è stata presenta oggi a Trento nel corso di una conferenza stampa. "Il rifugio è un luogo di meditazione che connette la cultura con la natura - ha detto l?assessore al turismo Michele Dallapiccola - che necessita di un grande impegno per raggiungerlo, ma che poi da una grande gioia nel viverlo, con un avvicinamento interiore del proprio animo alla montagna. I rifugi sono dunque - ha aggiunto - un ottimo veicolo di promozione per il Trentino perchè rappresentano quel turismo emozionale che lascia il segno nelle persone".
     
  • Con l?avvicinarsi della stagione estiva, ricompare il rischio di puntura di zecche, piccoli parassiti che si nutrono di sangue. Appartenenti alla classe degli aracnidi, le zecche si trovano solitamente sulle piante in zone umide ricche di cespugli, ai margini dei boschi, a quote inferiori ai 1.400 metri. Una volta sull?ospite, animale o uomo, ne perforano la pelle e ne succhiano il sangue.
     
  • La valorizzazione selvicolturale dei boschi trentini, grazie a imprese boschive professionali, consente di produrre "cippato", biocombustibile legnoso sostenibile di origine locale. L?uso del cippato in sostituzione ai combustibili fossili in moderne caldaie consente di creare filiere sostenibili con numerosi benefici socio-economici e ambientali: creazione di valore aggiunto e occupazione a livello locale, incremento del potere di acquisto della comunità, maggiore sicurezza nell?approvvigionamento energetico, riduzione delle emissioni climalteranti. Per informare gli operatori del settore turistico dei vantaggi della filiera corta legno-energia, AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali organizza - con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e delle associazioni ASAT e UNAT - un evento informativo che si terrà il 9 giugno a Madonna di Campiglio. In occasione della conferenza stampa di domani, giovedì 8 giugno, alle ore 14.30, presso la sala stampa del palazzo della Provincia, saranno anticipati temi del convegno e i risultati dell'indagine su disponibilità e consumi di cippato in Trentino a cura del Tavolo Biomasse della Provincia di Trento.
     
  • Condividere, comprendere, conoscere, costruire e collaborare, sono le cinque C del concorso "Ri_Costruire col legno nell'emergenza post sisma, tecnologie e tecniche a confronto? promosso dall'Istituto Fontana di Rovereto. Cinque complessivamente le scuole coinvolte, oltre al Fontana, La Rosa Bianca di Cavalese, il Lorenzo Guetti di Tione, il Floriani di Riva e l'istituto comprensivo del Primiero. Oggi, in Sala Depero, nel Palazzo della Provincia a Trento, alla presenza di circa 80 ragazzi, si è tenuta la cerimonia di premiazione. Un sentito ringraziamento a studenti e docenti è arrivato dal presidente della Provincia e assessore all?Istruzione Ugo Rossi. ?La cosa più importante di questa iniziativa ? ha detto Rossi ? è che vi ha dato l?opportunità di mettervi a disposizione degli altri in un?esperienza che arricchirà il vostro bagaglio ben oltre le competenze che avete acquisito sul campo e che sarà utile anche per le sfide che dovrete affrontare nella vita, a cominciare dagli esami di maturità che vi aspettano fra poche settimane. Avete fatto quello che da sempre fa la comunità trentina, ovvero mettersi a disposizione nel momento del bisogno, con umiltà, ma con la consapevolezza di poter dare una aiuto concreto e qualificato. Avete dimostrato ? ha concluso Rossi ? di essere cittadini con la C maiuscola e per questo siamo molto orgogliosi di voi?. Grande soddisfazione anche da parte dell?assessore Tiziano Mellarini che ha evidenziato come l?iniziativa possa arricchire ulteriormente il sistema della Protezione civile trentina, consentendo a molti giovani di essere protagonisti nel soccorso ai territori colpiti e supportare la rete di professionisti che attraverso gli ordini professionali collabora con la Protezione civile per la ricostruzione.