Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

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» Comunicati Stampa

  • Un?immagine della Val Canali, cuore del Parco Paneveggio Pale di San Martino, fa parte delle trenta foto selezionate da Fondazione UniVerde per la mostra 2017 ?Obiettivo Terra ? Il Turismo Sostenibile e l'Ecoturismo nelle Aree Protette italiane?, che verrà inaugurata martedì 10 ottobre alle ore 18:00 al Palazzo delle Nazioni Unite di New York.
     
  • Da giovedì 5 ottobre alla Casa SAT Laboratorio alpino Dolomiti UNESCO è allestita la mostra fotografica "La cartolina delle Dolomiti - Premio Dino Buzzati" ideata e curata dall'assessorato provinciale alla pianificazione territoriale di Pordenone. La rassegna itinerante si compone di 131 scatti selezionati dal concorso dedicato al giornalista, scrittore e appassionato di montagne (specie di Dolomiti) Dino Buzzati, una delle grandi figure del Novecento italiano. La mostra, coerentemente con il concetto di unitarietà del Bene Natuale Dolomiti, è stato ospitata in tutta la regione dolomitica, dal Brenta alle Dolomiti friulane. A Trento rimarrà allestita nella sede della SAT, dal lunedì al venerdì, con orario 9 -13/14-18, fino al 3 novembre prossimo
     
  • Non capita tutti i giorni di ascoltare un concerto con strumenti costruiti con il legno che è cresciuto a poche centinaia di metri di distanza. È accaduto oggi a Malga Premesseria, un luogo incantevole che si trova nel cuore del Parco Naturale di Paneveggio. L'occasione è stata la prima uscita ufficiale della neonata Associazione Amici della Liuteria di Trento, che ha tra gli scopi principali la promozione e la diffusione della cultura liutaria in particolare per strumenti ad arco e a pizzico. La nascita del sodalizio non è casuale ma è il frutto di oltre dieci anni di impegno nel settore della formazione ad opera dell'Istituto di Formazione Professionale S. Pertini di Trento dove è attivo, nella sede di Villazzano, un corso di liuteria. Protagonisti del concerto sono stati tre giovani musicisti che hanno dato voce a violini e chitarre costruiti dai soci dell'associazione stessa. Ad ascoltarli c'era anche il governatore del Trentino Ugo Rossi.
     
  • Dal 9 luglio, grazie alla nuova edizione di ?Latte in Festa?, tutti potranno conoscere da vicino cosa si nasconde dietro la produzione dell'"oro bianco della montagna" e di tutti i suoi gustosi derivati. Cinque eventi per scoprirne la filiera, dagli alpeggi alla tavola, tra malghe, degustazioni e laboratori caseari per grandi e piccoli. Negli alpeggi del Trentino si producono circa 70 mila quintali di latte, un alimento di alta qualità perché nasce in montagna, nelle malghe in quota, dove gli animali si nutrono ogni giorno solo di erba fresca, fiori e acqua pura di sorgente. Un mondo autentico, genuino, come lo sono i prodotti che generosamente offre - oltre al latte fresco di qualità, il burro e i formaggi - e dietro ai quali vi è l?esperienza, la passione, il lavoro manuale, l?attenzione, ma anche la fatica che malgari e allevatori dedicano ogni giorno nelle oltre 300 malghe in attività
     
  • I temporali dei giorni scorsi hanno portato una discreta quantità di pioggia su buona parte del Trentino, tuttavia a causa del caldo intenso e di un?annata povera di neve e di precipitazioni (nel periodo che va da dicembre 2016 ad oggi), i pascoli e la vegetazione alpina sono a rischio d?incendio. I roghi possono essere innescati per cause naturali - come può essere un fulmine che anticipa i frequenti temporali estivi - ma soprattutto a causa dei fuochi accesi dall?uomo, non opportunamente gestiti e controllati. Dalla Protezione civile e dal Corpo forestale arriva quindi l?invito a prestare la massima prudenza e a segnalare con la massima tempestività eventuali focolai.