Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietà della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunità Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identità territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali è concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietà sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
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» Comunicati Stampa

  • Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ha realizzato delle nuove stazioni di ricarica E-Bike all?interno dell?area protetta. Il progetto è stato realizzato su delega del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Provincia autonoma di Trento, all?interno di un quadro di pianificazione provinciale volta a sviluppare questo settore turistico del green e del Progetto TurNat-turismo natura, vista la sempre più diffusa presenza e utilizzo di mountain-bike a pedalata assistita.
     
  • ?Ricerca, conservazione e gestione del gallo cedrone nel Parco? è il titolo del nuovo volume della collana editoriale ?Quaderni del Parco?, collana che raccoglie una serie di ricerche e di studi che contribuiscono ad arricchire la conoscenza del territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Il nuovo ?Quaderno? descrive l?intenso lavoro di monitoraggio e di ricerca per contribuire a far conoscere il gallo cedrone e le modalità di conservazione di questa specie nell?area protetta. Scomparsa in gran parte delle Alpi, è presente nel Parco tanto da potersi definire una ?specie bandiera?
     
  • Latte di montagna, gelato, burro e formaggi saranno ancora una volta al centro di numerose iniziative organizzate sui pascoli, nelle malghe in quota e nelle località di valle. Le iniziative più significative sono state illustrate ieri a Palazzo Roccabruna presenti anche gli esponenti del settore lattiero - caseario ed i rappresentanti degli ambiti coinvolti Un mondo genuino, un patrimonio straordinario di biodiversità, gestualità ed esperienze che si trasmette da generazioni. L'identità di questo territorio si esprime anche attraverso le suggestioni e i riti legati al mondo dell?alpeggio, i sapori e le fragranze dei suoi prodotti: il latte fresco di qualità, il burro e i formaggi di montagna.
     
  • L'immagine, scattata da una fototrappola posizionata per monitorare i movimenti dell?orso bruno, è la prima "prova" della sua presenza in Trentino, un evento storico che si inserisce nel quadro di espansione della specie nel Triveneto e che sta suscitando grande interesse e curiosità a livello nazionale. Stiamo parlando del gatto selvativo europeo (Felis silvestris), specie particolarmente protetta dalla normativa europea (all. IV della Direttiva Habitat 43/92 CEE) e nazionale (art. 2 della Legge n. 157/92), un esemplare del quale è stato immortalato il 5 dicembre scorso sulle pendici orientali del monte Bondone, a circa 650 m di quota.
     
  • Il territorio è una enorme risorsa e se tutti ne riconoscono la qualità il merito va anche ai Forestali, grazie alla loro quotidiana azione di presidio che non va sguarnita. Proprio per questo la Giunta provinciale ha approvato una delibera che punta a riequilibrare l'organico, sceso dal 2005 al dicembre 2018 di 46 unità, considerando i pensionamenti che si avranno entro quella data. E' stato quindi indetto un bando di concorso pubblico per titoli ed esami per trenta posti a tempo indeterminato nel Corpo Forestale Trentino. ?Da alcuni anni ? sottolinea il presidente Rossi ? la Provincia autonoma di Trento si è data criteri precisi per migliorare l?efficienza della macchina amministrativa tenendo sotto controllo il suo costo. Con le trenta assunzioni previste si riporta il contingente delle qualifiche forestali a circa 200 unità e si ripristinano i livelli minimi di efficienza previsti nelle stazioni. Va detto anche che l?ultimo concorso è stato bandito dieci anni fa, nella primavera del 2008, e ha determinato ventitrè assunzioni complessive, sedici nel 2009 e sette nel 2011?.