Pat Foreste Demaniali

Logo stampa
 
Header_FD6
Siete in:  Home /  Pat Foreste Demaniali
 
 

» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietÓ della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la ComunitÓ Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identitÓ territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali Ŕ concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietÓ sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

» Eventi e notizie

» Comunicati Stampa

  • Scarsità di innevamento in montagna, dopo alcuni anni caratterizzati da buoni accumuli nevosi: il dato emerge dal report relativo alla campagna glaciologica primaverile di massimo accumulo, pubblicato sul sito di Meteotrentino. Nel documento sono disponibili le prime stime derivanti dalle misure di accumulo svolte nelle scorse settimane su alcuni ghiacciai della Provincia di Trento.

     
  • Con la stagione estiva aumenta la presenza delle zecche nei boschi del Trentino e quindi la possibilità di essere infettati dai piccoli parassiti che si nutrono del sangue dell?uomo e degli animali. Le punture non sono dolorose e non si sentono, ma possono purtroppo avere conseguenze gravi, se il parassita è infetto. Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e la TBE (o encefalite da zecca). Da inizio anno sono state già dieci le segnalazioni di infezione da TBE. In Trentino la vaccinazione contro l?encefalite da zecca è gratuita e disponibile anche in questa stagione, basta verificare la disponibilità nelle varie sedi sul Cup online.

     
  • Un?azione concreta che farà bene al pianeta e alla collettività. Un piccolo contributo per il rimboschimento di una delle foreste colpite dalla tempesta Vaia. Un segno verde di speranza per le generazioni future. Sono queste le motivazioni che hanno spinto i dipendenti Itea a prendere parte all?iniziativa organizzata dalla Società grazie alla collaborazione del suo Circolo ricreativo aziendale (CRAL) e all?Agenzia provinciale delle foreste demaniali (APROFOD) che fin da subito ha accolto la richiesta della Società che si è impegnata per concretizzare la volontà di molti suoi collaboratori di dedicare un momento dei festeggiamenti in onore dell?importante traguardo dei cento anni raggiunto da Itea ad una attività utile all?ambiente e all?intera collettività.

     
  • Ha riscosso grande interesse da parte degli studenti della Fondazione Mach l'incontro didattico sul problema del bostrico nelle foreste trentine. Una finestra formativa proposta nei giorni scorsi dal Centro Istruzione e Formazione dal titolo "Gli scolitidi tra cambiamenti climatici e interventi selvicolturali" che ha visto coinvolgere le diverse realtà che si occupano di fronteggiare questa problematica, a cominciare dalla stessa FEM con le attività di sperimentazione e monitoraggio curate dal Centro Trasferimento Tecnologico ma anche con gli esperti della Provincia autonoma di Trento, dell?Università di Padova, della Provincia autonoma di Bolzano e del Comune di Levico.

     
  • Stamane, dopo l?incontro della Giunta provinciale, al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, è stata presentata l?iniziativa ?i Suoni di Vaia? che inaugurerà giovedì 28 aprile. ?i Suoni di Vaia?, è un?esperienza emozionale intensa che suggerisce ampie riflessioni: un percorso sonoro particolarmente coinvolgente con testimonianze audio di persone di età diversa. A precedere l?ascolto, ?i Segni di Vaia?, undici scatti fotografici d?autore e, in prima proiezione assoluta, un video sul rapporto Uomo/Natura. Poi, maggio-ottobre 2022, un ciclo di incontri di carattere scientifico-antropologico-divulgativo, per approfondire le tematiche suggerite da un evento meteorologico estremo come quello dell?ottobre 2018. L?anteprima per i giornalisti è in calendario il 28 aprile alle ore 11.00.