Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietÓ della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la ComunitÓ Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identitÓ territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali Ŕ concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietÓ sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

» Eventi e notizie


  • Per lavori di taglio piante è stato istituito, dal giorno 21/11/2022 al giorno 03/12/2022, per una durata dei lavori di giorni 12, lungo la SS 50 del Grappa - Posso Rolle, dall'abitato di San Martino a loc. Paneveggio  (dalla progress. km 87+000 alla progress. km 104+000) un DIVIETO DI TRANSITO A TUTTI I VEICOLI (fig. II.46 Art. 116) solamente in
    orario notturno dalle ore 21:00 alle ore 06:00 , valido nei giorni di : lunedì, martedì, mercoledì,
    giovedì, venerdì, sabato.


     

  • Earth Day 2023: la partnership con Aquila basket dura un'intera stagione


     

» Comunicati Stampa

  • Nella puntata si parla del recente Trentodoc Festival, delle risorse naturali della Val di Fiemme, dalle foreste all?acqua, e della viticoltura eroica della Val di Cembra

     
  • Il Distretto forestale di Cavalese - che riunisce le valli di Fiemme e Fassa - è il territorio trentino che più di ogni altro ha subìto la furia di Vaia e che oggi soffre gli importanti effetti del bostrico. Qui la tempesta (di cui il 28 ottobre ricorre il quarto anniversario) ebbe un impatto di 1,3 milioni di metri cubi di legname (su una superficie di 6.290 ettari), su un totale di 4 milioni di metri cubi schiantati in tutto il Trentino. Ad oggi il bostrico ha invece causato un danno di circa 690mila metri cubi diffuso su 3.270 ettari nel Distretto, su un totale di 1.47 milioni di metri cubi (8.350 ettari) in tutta la provincia. Per questo motivo, proprio Cavalese ha ospitato il primo degli appuntamenti programmati dall?Assessorato provinciale alle foreste nelle zone più colpite, per fare il punto sulle strategie messe in campo dal Servizio competente nella gestione delle problematiche forestali. ?L?emergenza bostrico sta diventando motivo di preoccupazione in termini economici, mentre sono state messe a punto le necessarie iniziative di gestione per garantire la sicurezza delle diverse comunità, anche in considerazione delle mutate condizioni climatiche? sono state le parole dell?assessore provinciale Giulia Zanotelli in apertura dell?incontro, affidate ad un messaggio a causa della sua assenza per motivi personali. Iniziative di monitoraggio, sperimentazioni di contrasto e politiche di gestione sono state dunque al centro dell?incontro che si è svolto negli spazi della Magnifica comunità di Fiemme, dedicato ad amministratori locali, proprietari boschivi e operatori forestali, alla presenza del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col, del dirigente del Servizio foreste Giovanni Giovannini, del direttore dell'ufficio Ufficio pianificazione, selvicoltura ed economia forestale Alessandro Wolynski e del direttore del Distretto forestale di Cavalese, Damiano Fedel.

     
  • Il Centro vivaistico forestale San Giorgio della Provincia autonoma di Trento, in Val di Sella, ospita domani mattina un evento tecnico forestale per la formazione del personale che opera nei boschi, a cura dell?Agenzia per le foreste demaniali (Aprofod). Al centro dell?appuntamento, il tema della sicurezza dei lavoratori, con l?obiettivo di prevenire gli incidenti durante le fasi di taglio ed esbosco delle piante schiantate. Per migliorare le condizioni di addestramento è stata predisposta un?area attrezzata permanente che riproduce le condizioni che si vengono a creare in seguito allo sradicamento o alla rottura delle piante nel bosco. Gli operatori dell?informazione sono invitati a partecipare a partire all'evento a partire dalle ore 11. È prevista una dimostrazione pratica della nuova area per l?addestramento ai lavori di taglio con motosega degli alberi schiantati.

     
  • Scarsità di innevamento in montagna, dopo alcuni anni caratterizzati da buoni accumuli nevosi: il dato emerge dal report relativo alla campagna glaciologica primaverile di massimo accumulo, pubblicato sul sito di Meteotrentino. Nel documento sono disponibili le prime stime derivanti dalle misure di accumulo svolte nelle scorse settimane su alcuni ghiacciai della Provincia di Trento.

     
  • Con la stagione estiva aumenta la presenza delle zecche nei boschi del Trentino e quindi la possibilità di essere infettati dai piccoli parassiti che si nutrono del sangue dell?uomo e degli animali. Le punture non sono dolorose e non si sentono, ma possono purtroppo avere conseguenze gravi, se il parassita è infetto. Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e la TBE (o encefalite da zecca). Da inizio anno sono state già dieci le segnalazioni di infezione da TBE. In Trentino la vaccinazione contro l?encefalite da zecca è gratuita e disponibile anche in questa stagione, basta verificare la disponibilità nelle varie sedi sul Cup online.