Pat Foreste Demaniali

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» Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Sono le foreste di proprietą della Provincia, individuate come patrimonio indisponibile a favore di tutta la Comunitą Trentina, meritevoli di particolare tutela per l'elevato valore naturalistico e socio-culturale.

Per la loro importanza sono state incluse tra le "invarianti" del Piano Urbanistico Provinciale, in quanto elementi territoriali che costituiscono caratteristiche distintive dell'ambiente e dell'identitą territoriale da tutelare e valorizzare al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Il nucleo storico delle foreste demaniali č concentrato nel settore nord-orientale del Trentino (foreste di Cadino, Paneveggio, San Martino di Castrozza, Valsorda e Valzanca) ma altre importanti proprietą sono collocate nell'area centro-meridionale della Provincia (Monte S. Pietro, Bondone, Scanuppia, Campobrun).

 
Approfondimenti

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» Comunicati Stampa

  • A protezione della statale 50 del Grappa e Passo Rolle (dal km. 105,000 al km. 105,700 circa) sarà realizzato un nuovo tratto di galleria artificiale in corrispondenza dell?imbocco est della galleria naturale già esistente presso il lago di Paneveggio. Il nuovo tratto di galleria artificiale avrà uno sviluppo di 150 metri circa a prosecuzione della galleria naturale esistente e, nelle previsioni, dovrà annullare il grado di esposizione al rischio di crolli. La progettazione dell?opera verrà redatta durante il 2022, seguiranno le fasi di approvazione, di appalto dei lavori e quindi di esecuzione dell?intervento.

     
  • Coda a clava con punta nera e anelli staccati e linea dorsale scura: in Primiero si registra il passaggio di un gatto selvatico, osservazione molto importante data la rara presenza del piccolo felino nelle Alpi. Il prezioso avvistamento, il secondo registrato in provincia di Trento e primo del Trentino orientale, rientra nell?ambito di un programma sistematico di studio e monitoraggio della fauna che il MUSE ? Museo delle Scienze di Trento e l?Università d Firenze conducono in collaborazione con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento.

     
  • Vaia, tre anni dopo. La tempesta che ha sconvolto il Trentino ha provocato ferite di cui il territorio porta ancora i segni. Il ricordo dei giorni dell?emergenza, i dati, le esperienze dei protagonisti sono stati al centro della serata ospitata dal Muse e moderata dal responsabile dell?Ufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, alla quale hanno preso parte l?assessore provinciale all?agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, i dirigenti Giovanni Giovannini (Servizio foreste) e Stefano Fait (Servizio prevenzione rischi e Cue), il meteorologo Andrea Piazza (MeteoTrentino), il presidente di Pefc Italia Francesco Dellagiacoma e il giornalista scientifico Marco Merola. ?La Provincia ricorda Vaia tutti i giorni, attraverso la pianificazione e le iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico. Tutto il sistema Trentino ha dimostrato il senso di comunità che contraddistingue la nostra terra e di cui vado orgogliosa? sono state le parole dell?assessore Zanotelli, che in apertura del proprio intervento ha ricordato le vittime della tempesta (Michela Ramponi e Denis Magnani). Per i risultati che sono stati raggiunti, un grazie sincero è stato rivolto dall?assessore - a nome dell?intera Giunta - ?agli uomini e alle donne che in questi anni hanno messo in campo energie e cuore per procedere con la ricostruzione e che continuano ad impegnarsi in questo senso. Nemmeno l?emergenza Covid ha frenato il loro impegno sul campo?.

     
  • Si intitola “Trentino Clima 2021–2023” ed è il programma coordinato dall’APPA, l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, che porterà all'adozione di una “Strategia Provinciale di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici”. Oggi la Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all'urbanistica, ambiente e cooperazione, ha approvato questo programma di lavoro che punta ad orientare l’azione di contrasto ai cambiamenti climatici dell’amministrazione provinciale.
    Per l'amministrazione provinciale è fondamentale raccogliere la sfida del cambiamento climatico, ormai evidente nelle Alpi e in Trentino, con impatti non solo sull’ambiente e sugli ecosistemi, ma anche su importanti settori socio-economici, come l’agricoltura, il turismo e la produzione di energia idroelettrica, sulla salute umana e sulla sicurezza della popolazione, e su risorse, finora ritenute garantite, come acqua e suolo. Questo documento aiuterà a mettere in campo le opportune misure di contrasto ai cambiamenti climatici nella programmazione e nella pianificazione settoriale. L’APPA, in quanto struttura tecnica di riferimento, sarà responsabile del coordinamento e della realizzazione di 'Trentino Clima 2021-2023'. Il programma, che era stato approvato in via preliminare a fine 2020 e in seguito sottoposto a verifica condivisa con le strutture e gli enti scientifici provinciali, definisce gli obiettivi, gli ambiti di lavoro e le attività concrete propedeutici alla costruzione della Strategia, nonché i soggetti coinvolti, i tempi previsti e i risultati attesi.

     
  • Un?escursione tra prati e pascoli alpini alla scoperta delle particolarità degli habitat di montagna, con un?attenzione particolare alle erbe spontanee, ma anche alla storia dei luoghi e alla geologia delle Dolomiti. È il ricco programma di ?Passeggiando nella biodiversità?, la seconda - facile - escursione in programma sabato 26 giugno a Penia nell?ambito del progetto ?Bioagrimont?. Ovvero l?iniziativa, che sta per ?Biodiversità agraria e alimentare associata alle produzioni agricole e zootecniche di montagna, conservazione e tutela del paesaggio agrario?, coordinata dal Servizio provinciale Politiche di sviluppo rurale, in collaborazione con FEM, Muse, CREA, Museo Civico di Rovereto, e finanziata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per preservare la biodiversità agricola e alimentare.