Pat Foreste Demaniali

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La Foresta Demaniale di Monte San Pietro

La Riserva naturale provinciale, denominata "Bosco di san Pietro" si estende per 220 ettari nel Trentino centrale, sulle falde del Monte Cuc e Rocca Piana, Comune di Vigo di Ton, nella porzione bassa-orientale della Valle di Non in prossimità del confine con la Provincia di Bolzano.


L'ambiente/la fauna
La foresta è quasi interamente boscata, con ampi spazi di rupi a pino mugo e di pascoli improduttivi alle quote più elevate. La compagine vegetazionale è stata pesantemente condizionata dai forti tagli condotti negli anni 50 e 60, e ad oggi si può inquadrare nelle pinete su orniello e carpino nero delle zone inferiori che sfumeno in alto nelle faggete e nelle abetine delle localizzazioni più fresche e fertili. Sui pendii più scoscesi e freschi è frequente il larice, che in alto si consocia con la mugheta, mentre riveste scarsa rilevanza l'abete rosso.
All'interno della foresta vige il divieto di caccia che, assieme al basso livello di disturbo antropico legato alla difficile accessibilità, favorisce una consistente presenza faunistica in rapporto alla superficie. Le zone sopra i 1300 m sono frequentate dal camoscio, stimabile in almeno 10-15 unità, che nel periodo invernale scende anche a quote inferiori. Anche il capriolo è diffuso in tutta la proprietà, con una popolazione stimata di 20-25 individui. Numerosi sono anche i segni di presenza del cervo che con una popolazione stimata di 10 capi percorre tutta la foresta ad eccezione dei tratti più impervi. L'abbandono dei pascoli alti e il progressivo avanzamento del mugo hanno compromesso la vocazionalità dell'area per il gallo forcello e la coturnice, di cui si segnalano presenze sporadiche relative alle popolazioni che occupano il crinale ed il versante affacciato sulla valle dell'Adige. Non ci sono invece riscontri positivi per quanto riguarda la presenza del gallo cedrone.

Nella parte bassa della riserva, su un bastione roccioso, sorgono le rovine di un antico maniero di proprietà privata denominato Castel San Pietro del quale oggi sopravvivono solo le mura di cinta e una torre circolare in sassi squadrati. Lungo il pendio boscato è ancora visibile il selciato medievale della carrareccia di accesso al castello.

 

 

 

La storia

Il castello di San Pietro fu edificato dalla potente famiglia Thun e faceva da sentinella lungo l'antica "via dei Reti" che collegava Vigo di Ton, la bassa Anaunia e Cortaccia, nella Valle dell'Adige.
La guarnigione militare presidiò il castello fino al XVII secolo quando si decise di abbandonarlo visto che commercianti e viandanti utilizzavano la più comoda strada di fondovalle, messa in sicurezza proprio in quel secolo.
La piccola area forestale, fu acquistata dalla Regione Trentino Alto Adige nel 1963 e successivamente ceduta al Demanio provinciale trentino.

 

 

Nella Foresta informati

La gestione delle Foresta è affidata all'Agenzia provinciale delle foreste demaniali, Ufficio Tecnico e gestionale con sede a Cavalese (TN), tel. 0462/241520

Accessi stradali:

  • Autostrada A22, uscita San Michele all'Adige, poi su Strada statale della Val di Non (s.s.43) fino all'abitato di Ton. Superato il centro del paese si prosegue verso E (destra) fino ad indicazioni sentiero Sat che sale verso Castel San Pietro.

Numeri utili

Numero unico emergenze: 112

 

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